Formato: 14x21
Pagine: 407
Data di pubblicazione: 2020
ISBN: 9788868012458
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Le memorie dei carnefici di Parigi. Un secolo e mezzo di esecuzioni capitali 1688-1847

L’ufficio di carnefie della Corte di Giustizia di Parigi fu trasmesso di padre in figlio persette generazioni, dalla seconda metà del XVII secolo finoal 18 marzo 1847. Ma cosa provava il boia e cosa pensava della sua professione? E com’era visto dalla società? Quella stessa società che nel-la vita quotidiana lo emarginava e che tuttavia assisteva alle esecuzioni capitali con entusiasmo isterico.Henri Sanson, l’ultimo rampollo di questa stirpe, ha tenuto per anni, con rigore e scrupolo, un diario dei suoi omicidi, ricchissimo di particolari. Emergono in queste pagine gli atti di una tragedia “vista dall’altra par-te”, vista appunto dalla parte del boia. È un’umanità che aliena il proprio orrore della morte nella morte altrui, esattamente come il carnefie si aliena scaricando il proprio orrore nelle pagine delle sue memorie, nella speranza che questo suo diario sia “il testamento della pena di morte, scritto dall’ultimo boia”.

 

Clément Henri Sanson, nato a Parigi nel 1799, è stato un boia francese, appartenente a una nota dinastia di esecutori di giustizia parigini che ricopri-rono questo incarico con continuità dal 1688 al 1847. Fu l’ultimo della stirpe, dopo sette generazioni, a ricoprire quell’uffic. Non si sa bene quando morì, ma di sicuro successivamente al 1862, dopo essersi ritirato in un ignoto pa-esino della Francia sotto falso nome, per evitare che la sua triste fama lo esiliasse da ogni consorzio umano.

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